Il mito della parità e l’archetipo della donna-manager su «Corriere della Sera» e «La Stampa» - p. 87

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Angelica Cremascoli, Il mito della parità e l’archetipo della donna-manager su «Corriere della Sera» e «La Stampa» - p. 87


Il contributo, la cui fonte principale è il corpus Donne e lavoro selezionato in funzione del progetto di ricerca PRIN 2022 LiSDiGio (Lingua e Storia della discriminazione sui giornali italiani), intende fornire una prima prospettiva sulle tappe più significative dell’affermarsi in Italia della “cultura della parità” in quanto consapevolezza collettiva della classe delle donne-lavoratrici, analizzando il modo in cui, tra gli anni Settanta e Novanta, la stampa quotidiana moderata, in particolare «La Stampa» e il «Corriere della Sera», ha contribuito a crearne, a modellarne e a diffonderne svariate rappresentazioni. L’excursus proposto tra gli eventi cardine e i più rilevanti fatti di cronaca riguardanti la lotta delle donne-lavoratrici contro la discriminazione, diretta e indiretta, mette qui in luce un contesto definito dai continui contrasti tra progressi legislativi e resistenze culturali che ostacolano la reale uguaglianza dei sessi nel mondo del lavoro; un contesto nel quale, sulla scorta delle tensioni generate dall’ingresso femminile in ambiti professionali tradizionalmente maschili, si delineano alcune interessanti strategie narrative e comunicative in grado di influenzare la percezione della donna che lavora e, nello specifico, della cosiddetta donna in carriera. La ricerca si concentra pertanto su due delle linee tematiche possibili relative all’ampio e articolato discorso su donne e lavoro nella stampa del secondo Novecento: la questione della parità e la nascita di nuovi archetipi femminili, insieme alle questioni sociali e culturali che esse sollevano. 






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