Il contributo presenta i risultati di una ricerca (2022–2024) sull’apprendimento dell’italiano L2 tra religiosi e religiose stranieri presenti in Italia, con particolare attenzione a Seminari, Collegi Ecclesiastici, congregazioni femminili e ai corsi del Centro Unitario Missionario (CUM) di Verona. L’indagine, di carattere interdisciplinare, combina analisi sociologica e linguistica per mappare la presenza di religiosi stranieri e individuare i loro bisogni linguistico-comunicativi. I dati mostrano una significativa presenza di religiose straniere nelle comunità italiane e una presenza più contenuta ma crescente nei seminari. La gestione dell’apprendimento linguistico appare spesso affidata a iniziative locali, con limitato coordinamento centrale e frequente ricorso a volontari non specializzati. L’analisi dei corsi del CUM evidenzia un profilo di apprendenti adulti, altamente istruiti e motivati, che utilizzano l’italiano principalmente in contesti liturgici e pastorali. Lo studio mette inoltre in luce l’importanza dei materiali didattici e delle metodologie specifiche per religiosi cattolici. Nel complesso, la ricerca sottolinea la necessità di una maggiore attenzione istituzionale alla formazione linguistica e alla definizione di percorsi didattici adeguati a questo particolare profilo di apprendenti.