Il capitolo presenta un’esperienza didattica realizzata presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” dell’Aquila nel periodo successivo al terremoto del 2009, in un contesto di ricostruzione sociale e comunitaria. Il corso di italiano L2, rivolto a religiosi stranieri impegnati nella vita pastorale locale, ha adottato un approccio induttivo che ha favorito un apprendimento spontaneo, partecipato e motivante. La classe, eterogenea per provenienza e formazione, ha mostrato progressi rapidi, passando in poco tempo da un livello A1 a competenze A2/B1. L’intervista a un sacerdote straniero già inserito nel territorio e gli elaborati di alcuni partecipanti hanno confermato l’efficacia del metodo e la qualità del percorso. La proposta formativa ha integrato ambiti disciplinari religiosi, valorizzando il vissuto dei discenti. L’esperienza si configura come esempio di resilienza educativa ed accoglienza linguistica, offrendo spunti per l’applicazione del metodo induttivo anche in contesti ordinari.