Juan Andrés Bresciano, L’immigrazione italiana in Uruguay in prospettiva storiografica - p. 45
Tra il 1870 e il 1930, l’Uruguay visse una profonda modernizzazione politica, economica, sociale e culturale che lo trasformò in una nazione stabile, democratica e urbanizzata. La società creola si europeizzò, incorporando nuovi valori e pratiche lavorative, imprenditoriali e culturali. Tuttavia, la storiografia tradizionale ignorò a lungo questo fenomeno, concentrandosi sulla storia politica e militare. Dalla seconda metà del XX secolo, con la professionalizzazione accademica, emerse una storiografia scientifico-sociale che affrontò criticamente l’immigrazione italiana, analizzandone le fasi, le cause strutturali e l’inserimento sociale. Il presente articolo rivede i principali contributi degli studi più recenti, che sottolineano il ruolo degli immigrati della penisola nella formazione di una classe media urbana uruguaiana, nella prima industrializzazione del paese e nella diffusione di saperi tecnici, architettonici e culinari nella società di accoglienza.
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