Luca Capannolo, Oltre l’L2: Italiano e dialetto nella formazione linguistica del sacerdote straniero - p. 49
Il panorama linguistico italiano si caratterizza per la difficile compresenza tra la lingua standard e la complessa diversità di localismi e dialetti, intesi non come varianti diatopiche dell’italiano, ma come sistemi linguistici pienamente autonomi. Il presente articolo vuole analizzare il ruolo e le tante potenzialità del dialetto nell’insegnamento di italiano L2 rivolto a sacerdoti stranieri, studenti nei seminari o nelle università pontificie e operanti nelle tante diocesi italiane. Utilizzato nella classe di italiano, il dialetto mostra tutta la sua forza dialogica, identitaria e pedagogica per i sacerdoti stranieri, che svolgono il loro servizio in contesti altamente dialettofoni. In un’Italia segnata da una forte presenza sacerdotale straniera e caratterizzata dal plurilinguismo, il dialetto emerge come lingua capace di facilitare l’apprendimento della lingua italiana standard. Il lavoro propone l’utilizzo e la valorizzazione dei repertori dialettali come preziosa risorsa per un più facile approccio alla lingua e cultura italiana.
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